La partitura, ispirata al corpus dei canti gregoriani del Transito del Santo, si sviluppa come una sacra rappresentazione che unisce musica, gesto e contemplazione. L’opera conduce lo spettatore a rivivere l’ultimo passaggio terreno di Francesco in un clima di intensa partecipazione emotiva, intrecciando le sue ultime parole, la tradizione liturgica e un linguaggio musicale contemporaneo capace di rinnovare la relazione tra rito e ascolto.