All’indomani della guerra civile, Creonte, re di Tebe, condanna a rimanere insepolto il cadavere di Polinice. A questa legge si oppone Antigone, in nome di una norma che precede e supera le leggi. Rappresentare Antigone oggi significa affrontare il mito di una terra - la Sicilia - che si è nutrita di grecità e si dibatte quotidianamente tra potere e strapotere, ribellione e anarchia, eroi del bene e del male.
Teatro Stabile di Catania
Una storia scritta per restituire voce alle 146 operaie bruciate alla TWC in 18 minuti. Bruciate come streghe ribelli. Bruciate in una grandine di lucide scintille che si sono disperse nell’aria in cenere.
La storia della celebre nobile genovese, che fu, insieme al marito Raffaele De Ferrari, impareggiabile mecenate della città di Genova, che diventa una storia di tutti. Perché dentro c'è la storia delle relazioni umane: amicizia, rapporti coniugali, madri e figli.
Teatro Cargo
A trent’anni dalla scomparsa del grande artista americano, lo spettacolo indaga la biografia intima di Andy a confronto con quella pubblica: la sua curiosità per tutto ciò che era trasgressivo ed estremo e la sua fede cattolica, il rapporto con la madre, con gli USA, con i soldi e il potere, con il sesso e la castità.
Il testo è nato nell’ambito di un progetto del Teatro Cargo, iniziato nel 2011 con un gruppo di giovanissimi rifugiati giunti dai paesi più difficili di Asia e Africa. Questi giovani erano arrivati in Italia, dopo drammatici viaggi, fuggendo da guerre e persecuzioni. Laura Sicignano ha creato tre spettacoli scritti con loro, recitati con loro, accanto ad attori professionisti. Questa è l’ultima tappa di questo entusiasmante dialogo.
Uno spettacolo tutto al maschile, con interpreti di potente intensità espressiva, in uno spazio astratto, visionario, animato da suoni e immagini che dialogano con il testo, dove si consuma l’ultimo atto di un martire silenzioso,sconfitto, ma titanico. Uno spettacolo sui grandi interrogativi del potere in rapporto all’individuo.
Emma resta un personaggio universale in cui molti possono ancora identificarsi, per la sua acuta sensibilità, per il suo desiderio d’amore, per la fragilità che la conduce a cadere nei tranelli della vita. Soffrire ogni giorno per qualcosa che manca, attendere quel che non arriverà mai sono malattie sottili, ma micidiali.
L’amore si puó fingere. Basta avere la fantasia di uno scrittore e l’abilità di un commediante. Liberamente ispirato al romanzo di Choderlos de Laclos.
Con una riflessione su finzione e realtà, identità e maschere, sentimenti e ipocrisia, lo spettacolo descrive l’ambiente del teatro e il divismo che non si arrende di fronte a nulla, ma anche l’incapacità (o il terrore?) di fare i conti con la propria età, con il tempo che passa: assolutamente attuale.
In comunità all’inizio stai fermo e zitto perché è come prigione. Dove vai? Non sai la lingua. Non conosci la città. Non hai amici. Allora stai dentro. Io volevo stare sempre nel letto. Se ci penso era uguale a quando eravamo in Iran. In Iran sono stato 3 mesi in una casa da cui non potevo uscire mai...
Il mondo non è in bianco e nero, ma prevede un’imperscrutabile scala di sfumature. Questo vale per la natura, il pensiero, l’infinita gamma dell’essere e del sentire. La diversità è all’origine della vita.
Per ricordare il 70esimo della deportazione del rabbino di Genova Riccardo Pacifici che si rifiutò di abbandonare la sinagoga e la sua comunità per morire ad Auschwitz.